IL BENESSERE NELLA CONSAPEVOLEZZA
Psicologia, Mindfulness
e Self-Compassion
“Viviamo in un’era in cui la scienza sta riconoscendo ciò che gli esseri umani sapevano da secoli: la compassione non è un lusso, è una necessità per il nostro benessere, la nostra resilienza e la nostra sopravvivenza.”
Joan Halifax
IL BENESSERE NELLA CONSAPEVOLEZZA
Psicologia, Mindfulness
e Self-Compassion
“Viviamo in un’era in cui la scienza sta riconoscendo ciò che gli esseri umani sapevano da secoli: la compassione non è un lusso, è una necessità per il nostro benessere, la nostra resilienza e la nostra sopravvivenza.”
Joan Halifax
Accogliere il momento è il primo passo
Oltre la crisi…
L’opportunità è sempre presente nel turbinio della crisi. Ogni crisi, se vissuta con consapevolezza, racchiude dentro di sé una possibilità trasformativa di accrescimento, sia a livello personale che relazionale.
Accogliere il momento è il primo passo
Oltre la crisi…
L’opportunità è sempre presente nel turbinio della crisi.
Ogni crisi, se vissuta con consapevolezza, racchiude dentro di sé una possibilità trasformativa di accrescimento, sia a livello personale che relazionale.
Psicoterapia
"Quando costatiamo che la fiducia e la speranza si materializzano davanti ai nostri occhi in qualcosa di concreto, sentiamo crescere dentro di noi un senso di forza interiore, di coraggio e di sicurezza."
Virginia M. Axline
Mindful Self-Compassion
La self-compassion è un’inclinazione del cuore, un’attitudine di calore, curiosità, connessione e cura. Imparare a diventare più compassionevoli è un processo che ci porta a passare dallo sforzo di cambiare noi stessi e le nostre esperienze all’abbraccio di ciò che siamo già.
Kristin Neff e Chris Germer
Psicoterapia
"Quando costatiamo che la fiducia e la speranza si materializzano davanti ai nostri occhi in qualcosa di concreto, sentiamo crescere dentro di noi un senso di forza interiore, di coraggio e di sicurezza."
Virginia M. Axline
Mindful Self-Compassion
La self-compassion è un’inclinazione del cuore, un’attitudine di calore, curiosità, connessione e cura. Imparare a diventare più compassionevoli è un processo che ci porta a passare dallo sforzo di cambiare noi stessi e le nostre esperienze all’abbraccio di ciò che siamo già.
Kristin Neff e Chris Germer
Ciò che accomuna tutte le crisi, in qualunque campo si manifesti, è che esprimono l’interruzione di un equilibrio, l’incrinatura di un rapporto, un mutamento più o meno improvviso di una situazione non ricercato, accompagnati da un sentimento di smarrimento, inquietudine, insicurezza, paura, sofferenza.
Il termine crisi deriva dal greco krisis, e indica “separazione”, “discernimento”, “decisione”, “scelta”.
In tutti i casi la crisi impone un cambiamento, la necessità di scegliere con saggezza e coraggio nuove strade da percorrere.
L’esito di una crisi è fortemente determinato da come affrontiamo il cambiamento. Possiamo vivere il cambiamento come una minaccia o come una nuova opportunità.
E se consideriamo che la nostra vita, per sua natura, è un susseguirsi di fasi di cambiamento, a partire dalla nascita, imparare a viverle come un’opportunità è una vera benedizione.
Mentre rimanere intrappolati nella resistenza al cambiamento ci procura sofferenza.
La paura dell’ignoto può intrappolarci nel conosciuto-familiare anche se ci sentiamo infelici e insoddisfatti.
La maggior parte della sofferenza deriva dalla resistenza al cambiamento piuttosto che dal cambiamento. La resistenza, inoltre, prosciuga le nostre energie vitali, quelle stesse energie di cui avremmo bisogno per fronteggiare una nuova situazione.
Quando ci troviamo in questi momenti ci sentiamo senza forza, svuotati, avviliti, senza via di uscita. Non accettiamo che qualcosa deve essere abbandonato per far nascere il “nuovo”.
Attraversare “il buio” della crisi ci permette di far luce sul nostro percorso di conoscenza. Come il bruco deve passare un tempo nel buio del bozzolo per trasformarsi in farfalla. In questo percorso trasformativo e di guarigione la consapevolezza è al centro di tutto.
Concetta D'Abbraccio
Psicologa psicoterapeutaVedere il mondo in un granello di sabbia,
e un cielo in un fiore selvatico,
tenere l’infinito nel cavo della mano,
e l’eternità in un’ora. W. Blake
Concetta D'Abbraccio
Psicologa psicoterapeutaFormazione
Il mio percorso formativo deriva dalla Psicologia Umanistica e dalla Psicologia Esistenziale e attinge da diversi autori e approcci: Eric Berne (Analisi Transazionale); Fanita English – EPT (Modello Esistenziale); Abraham H.Maslow (Verso una psicologia dell’essere); Carl R. Rogers (Terapia Centrata sul cliente – Gruppi d’incontro); Rollo May (Psicologia Esistenziale); Frederick S. Perls (La Terapia Gestaltica); Roberto Assagioli (Psicosintesi – Meditazioni); Carl G. Jung (Psicologia Analitica); Virginia Satir (Terapia Familiare); più recentemente Paul Gilbert (Compassion Focused Terapy).
Negli ultimi anni il mio interesse personale e professionale mi ha portato ad approfondire la Mindful Self-Compassion (MSC), un programma basato sulla Mindfulness, sviluppato da Kristin Neff e Christofer Germer per coltivare le qualità di Self-Compassion.
Sono Trained Teacher di Mindful Self-Compassion (MSC), formata presso il Center for MSC di San Diego CA.
Iscritta all’Albo degli Psicologi della Lombardia n° 4204 Sez. A.
Laureata in Psicologia clinica presso l’Università di Padova, ho conseguito la specializzazione in Psicoterapia ad indirizzo Analitico Transazionale presso il Centro di Psicologia e Analisi Transazionale di Milano (CPAT).
Presso l’Istituto di Psicologia-Umanistico-Transpersonale e Analisi Esistenziale (CSU-IPUTAE di Roma) ho completato un training per conduttori di gruppo con Michele Festa.
Per integrare la mindfulness nell’attività terapeutica ho approfondito la formazione partecipando al Master Mindfulness in Ambito Clinico presso ISIMIND. Insegnante di Mindfulness (United Kingdom guidelines for Mindfulness Teacher).
Inoltre ho continuato la mia formazione partecipando al Corso Avanzato di Compassion Focused Therapy (CFT).
